Racconti... Solo da racconti possiamo scoprire l' inizio di questa attività,
che sembra risalga ai primi anni 40.
Noi, davanti a nostro padre, ormai anziano seduto su una poltrona a raccontarci
tante storie ed episodi che ci sembrano fuori dalla realtà di oggi.
Urbano, Nello questi erano gli imprenditori di quegli anni che iniziarono
l' attività di rigattiere.
Urbano Paradisi aveva il magazzino vicino alla vecchia stazione, e fu
da lui che nostro padre andò a lavorare nel 1947. Nello detto Ballera,
il concorrente, aveva il magazzino vicino ad Urbano e da lui abbiamo ereditato
il soprannome che ancora oggi ci portiamo dietro. Infatti qui se ci vuoi
trovare devi chiedere "Dov' è Ballera ?". Tale
soprannome fu ereditato agli inizi degli anni 60 quando Nello, che aveva
il magazzino accanto a quello di nostro padre, smise di lavorare.
Urbano Paradisi aveva cessato l'attività nel '59 che fu rilevata
dai suoi dipendenti Mario e Casimirro, che dettero vita alla Pratelli
e Rugi.
Rimaniamo a bocca aperta quando ci racconta di commerci di pelli e ossa
o di clienti che arrivavano da luoghi per quel tempo abbastanza lontani
come Siena, Volterra, Pomarance e addirittura Massa Marittima con carri
carichi di metalli, ferro, pelli ecc. trainati da cavalli, che venivano
soprattutto il venerdì perchè a Colle era giorno di mercato
e quindi di possibili affari.
Le
nostre menti cominciano a schiarirsi quando ci parla del trasferimento
dalla vecchia stazione allo Spuntone. Lì noi abbiamo trascorso
la nostra infanzia tra ferri e carte che al giorno d' oggi avrebbero un
valore enorme. Il gioco preferito di Paolo era cercare le patenti (così
le chiamava lui all' età di 5-6 anni) tra la carta. Erano semplicemente
fogli scritti a mano o a macchina, ma che nella mente di quel bambino
avevano chissacchè significato. Abbiamo giocato per anni a nascondino
in capanni fatti di letti a bandone o letti in ferro battuto, facevamo
bollire l'acqua in calderotti o paioli di rame usavamo per finta chiavi
e toppe in ferro.
Nel 1971 alla morte di Casimirro Pratelli, nostro padre rimasto solo dette
vita alla Rugi Mario che nel 1975 si trasferì nell' attuale
sede di San Marziale, più grande e quindi più adatta per
gestire un' attività che diveniva sempre più a carattere
imprenditoriale.
Nacquero
negli anni Settanta i primi esempi di raccolta differenziata, con lo scopo
di racimolare qualche soldo per aiutare comunità o associazioni.
Ci ricordiamo bene delle campane per la carta messe dalla Pubblica Assistenza
o di alcuni sacerdoti che raccoglievano carta e stracci per aiutare le
comunità delle loro parrocchie.
Nel 1982 la famosa legge 915 sconvolse il mercato del recupero, considerando,
non a torto, alcuni materiali inquinanti. I primi controlli effettuati
dagli organi competenti rilevarono quasi tutti i cantieri irregolari,
e questo unito ad un periodo veramente brutto per il commercio delle materie
prime mise in crisi il settore. Fu questo il periodo nero del rottamatore
che era considerato solo un delinquente ambientale, uno capace di inquinare
il mondo e quindi un essere da denunciare. Ci fu una vera e propria selezione,
molti chiusero e chi ebbe il coraggio di continuare fu costretto a spese
elevate per costruire impianti che garantivano la tutela dell' ambiente.
Al giorno d' oggi il rottamatore è un vero professionista che svolge
anche una funzione sociale. E' infatti nei nostri cantieri che separiamo
la materia prima dai materiali inquinanti che vengono smaltiti regolarmente.
Siamo noi che mandiamo al recupero le tonnellate di materiali che i cittadini
civili raccolgano e differenziano.
E' a questo proposito che vogliamo cogliere l' occasione per invitare
assessori, presidi e direttori a organizzare lezioni nelle scuole o visite
nei nostri stabilimenti per aiutare le generazioni future a capire cosa
significa educazione ambientale.
[ Massimo e Paolo Rugi ]
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